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Di seguito sono elencati gli 2 ultimi articoli ordinati dal più recente al più vecchio. D’altra parte, il resto degli articoli  possono essere letti cliccando sui pulsanti alla fine della pagina.

Italradio compie 25 anni

Dario Gabrielli eMail: radionotizie@hotmal.com

L’Osservatorio sulla radiofonia internazionale in lingua italiana – Italradio nasce nel 1996 per iniziativa di alcuni appassionati di radioascolto. Pur avendo un proprio statuto, Italradio si è presentato ed ha operato spesso come gruppo informale; inizialmente, raccoglie esperienze pregresse (come RadioIt, il primo sito al mondo contenente una lista di trasmissioni radiofoniche in lingua italiana, nato nel 1995) e ne valorizza i contenuti. Nel 1997 realizza la prima collaborazione internazionale, riportando la lingua italiana nelle trasmissioni di Radio Budapest, con una serie di cinque programmi della durata di cinque minuti ciascuno.

Nel 1998 istituisce il premio Italradio e collabora con la BBC per il 60º anniversario del programma in lingua italiana di Radio Londra. Nel 1999 rinnova l’esperimento di programmi in italiano con Radio Budapest

Nel 2000 viene organizzato il primo Forum Italradio, che vede la partecipazione di rappresentanti di Radio Budapest, Radio Romania Internazionale, Radio Vaticana e della RAI. Nello stesso anno, avvia una collaborazione con la Radio Vaticana destinata a dar vita a due trasmissioni mensili che, fino al 2006, hanno trattato temi inerenti alla cultura italiana nel mondo e alla tecnologia moderna. Nel 2001 è parte attiva nella riapertura ufficiale delle trasmissioni in italiano di Radio Budapest, per la quale realizza un programma settimanale dedicato alla radioricezione.

Nel 2003, in collaborazione con l’ EDXC e la Voce del Mediterraneo, organizza a Malta il primo forum all’estero. Nello stesso anno, inizia una collaborazione con la HCJB – La Voce delle Ande, per la quale prepara un programma mensile in inglese (European Perspective) dedicato alla radiofonia internazionale in Europa.

Nel 2006 è accolto come membro associato dalla Comunità radiotelevisiva italofona. Nel 2007 lancia la Rete mondiale virtuale, primo aggregatore multimediale rivolto alle emittenti in lingua italiana via Internet. Nel 2008 espone, per la prima volta, una parte del proprio archivio di documenti radio filatelici a Quistello nell’ambito delle manifestazioni per il centenario di Primo Boselli.

Nel 2012 realizza con la Rete 2 della Radio Svizzera di Lingua Italiana «Pillole di radio», una serie di trasmissioni per celebrare gli 80 anni di Radio Monteceneri.

Sempre nel 2012 il Comitato organizza la prima manifestazione italiana dedicata alla Giornata mondiale della radio indetta da UNESCO. Il seminario «Trasmettere e ascoltare: Per una diffusione davvero universale» si concentra sulla possibilità offerta dalla radiodiffusione circolare di rivolgersi ad un pubblico illimitato con costi minimi Pisa è stata scelta in quanto città ospite fin dall’inizio del XX secolo della prima stazione radio intercontinentale di Marconi nella frazione di Coltano. Negli anni successivi la Giornata è stata organizzata a Firenze (2013, 2016) Roma (2014) e Scandiano (2015).

Attività

Il premio Italradio

È conferito ogni anno a persone o enti che operano nel campo della radiotelevisione in italiano o in ambiti culturali e sociali ad esso riconducibili. È rappresentato dalla medaglia di Pietro Bembo attribuita al Cellini e realizzata dall’orafo fiorentino Paolo Penko. Questa è la cronologia del premio:

1998: Ezio Bérard, redattore della sede regionale Rai di Aosta

1999: Béla Szomraky, direttore dei programmi per l’estero di Radio Budapest

2000: Redazione Italiana di Radio Romania Internazionale

2001: Padre Giovanni Giorgianni e redazione di Orizzonti Cristiani, Radio Vaticana

2002: Richard Muscat, direttore della Voce del Mediterraneo

2003: Remigio Ratti, direttore della Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana

2004: Redazione Italiana di Radio Tirana

2005: Antonio Rocco, direttore di Radio Koper Capodistria

2006: Nicola Cariglia, direttore della sede regionale RAI di Firenze

2007: Valery Prostakov e redazione italiana della Voce della Russia

2008: Redazione di Res Nova Scientiae

2009: Concetta Corselli, del programma italiano di Radio Cairo

2010: Giuseppe Blasi, coordinatore dei corsi della Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno

2011: Enrico Bellodi, per l’azione di diffusione della conoscenza della radio tra gli studenti

2012: Radio Monteceneri, nell’ottantesimo della fondazione

2013: Riccardo Cucchi e Tutto il calcio minuto per minuto

2014: François Rancy, direttore dell’ Ufficio Radiocomunicazioni dell’ Unione Internazionale delle

Telecomunicazioni

2015: Andrea Ferro, corrispondente di Radio 24 da Genova

2016: Lara Drčič, redattrice di Radio Capodistria, in particolare per il programma Radioviaggio

2017: Ezio Mognaschi (premio assegnato alla memoria) della Università di Pavia, per la sua

indimenticabile attività scientifica

Il Tricolore della Radio

È conferito dal 2011, in ideale collegamento con il 150° dell’Unità Nazionale, a persone o enti in riconoscimento di attività, studi, iniziative a favore della cultura italiana come espressa attraverso la radio. Questa la cronologia del premio:

2011: Tassos Mavris del programma italiano Athens International Radio

2012: Paola Bernardini della Biblioteca comunale centrale di Pisa

2013: Giovanni Lombardo, protagonista della trasmissione che da Busto Arsizio annunciò per prima la fine della II guerra mondiale in Italia (25 aprile 1945)

2014: Iva Palmieri, Console Generale d’Italia a Capodistria

2016: Costantino Pacifici, già alla direzione del Centro trasmittente di Santa Maria di Galeria della Radio Vaticana

2017: Piernando Binaghi, responsabile della redazione meteo della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Il Forum Italradio

Il Forum sulla radiodiffusione internazionale in lingua italiana è una manifestazione che si tiene periodicamente, in Italia o all’estero, per approfondire i temi legati all’uso della lingua italiana alla radio. Si svolge, con una periodicità di circa diciotto mesi, in più giornate e coinvolge giornalisti, esperti del settore delle comunicazioni ed ascoltatori.

Dalle esperienze dei forum nascono altri incontri, come quello sulla radio e la scuola tenutosi a Quistello nel 2008, in occasione del centenario della nascita del radioamatore Primo Boselli.

Per organizzare gli incontri, Italradio si avvale della collaborazione di enti locali (i comuni di Pontassieve, Trezzano sul Naviglio, Quistello, il Consiglio Distrettuale di Timiș) e di università (Università di Pisa) fondazioni ed associazioni private (Fondazione Romualdo Del Bianco, Rotary Club Firenze Est) e stazioni radio internazionali.

Il 26 gennaio 2015 una sessione del Forum è stata trasmessa per la prima volta in diretta radiofonica da Radio Capodistria

Le pubblicazioni

Italradio ha curato le pubblicazioni seguenti:

  • Rivista Italradio, pubblicata due volte all’anno, approfondiva temi di storia e attualità della radiofonia internazionale in lingua italiana
  • L’Orario Radio, con cui aggiornava annualmente l’opera iniziata da Primo Boselli nel 1974, conteneva un elenco di stazioni radiofoniche che si poteva ascoltare in Italia via onde corte, medie e lunghe; era integrato con la precedente rivista, di cui rappresentava il terzo numero annuale.
  • 90 x 90 – Novanta momenti per novant’anni di storia della radio e della televisione in italiano, pubblicato nel 2014 da Paolo Morandotti, con prefazione di Riccardo Cucchi e postfazione di Giancarlo Morolli, raccoglie alcuni dei momenti più interessanti che hanno caratterizzato la storia della radio e della TV nella nostra lingua.
  • La radio tra convergenza e multimedialità – Riflessioni contro il pensiero radiophonically correct, pubblicato nel 2017 da Paolo Morandotti, con prefazione di Nicola Marini, sintetizza le ricerche svolte dall’Osservatorio sull’evoluzione del mezzo radiofonico nell’era della multimedialità.
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TV Koper Capodistria compie 50 anni

Dario Gabrielli eMail: radionotizie@hotmail.com

Un’età importante per una televisione che ha fortemente contribuito alla creazione e allo sviluppo di uno spazio mediatico regionale, frontaliero e transfrontaliero pluri culturale e plurilinguistico ed ha soprattutto dato un contribuito fondamentale al mantenimento dell’identità della Comunità Nazionale Italiana da noi e della minoranza slovena in Italia nonché all’identità complessiva di tutta l’area di coesistenza culturale e sociale a cavallo degli stati di Slovenia, Italia e Croazia.

All’epoca della sua fondazione TV Koper-Capodistria rappresenta un unicum non solo nel panorama televisivo della nostra area frontaliera bensì in tutta l’Europa. L’emittente anticipa i tempi, è la prima e abbatte i confini: diventerà una sua caratteristica.

Il progetto e l’idea guida dei pionieri di TV Koper-Capodistria si fondava sulla necessità di attuare i diritti della Comunità Nazionale Italiana dell’allora Jugoslavia e della Comunità Nazionale Slovena in Italia anche nel settore televisivo, in un periodo contrassegnato da un rapido miglioramento dei rapporti tra Jugoslavia e Italia che culminano nella firma degli Accordi di Osimo nel 1975.

Inevitabilmente il progetto visionario, sviluppatosi nell’ambito della televisione nazionale TV Ljubljana, considera anche le potenzialità dell’emittente nell’allora invitante mercato televisivo italiano. Il trasmettitore situato sul Monte Nanos irradia da subito i programmi a colori dallo storico canale 27 e TV Koper-Capodistria diventa la prima televisione a colori visibile in Italia. L’emittente si espande rapidamente su gran parte del territorio della penisola italiana.

L’8 maggio del 1971 parte il» Notiziario«, il primo telegiornale in lingua italiana rivolto alla minoranza italiana. È la data di nascita di TV Koper-Capodistria. Alcuni anni più tardi il 10 febbraio del 1976 viene trasmesso per la prima volta il programma in lingua slovena »Odprta meja«, una trasmissione informativa dedicata alla minoranza slovena in Italia che contribuisce a sviluppare e a rafforzare il carattere minoritario dell’emittente capodistriana. »Odprta meja« rappresenta l’embrione dal quale nascerà il Programma regionale sloveno.

Esordisce a Capodistria pure il primo canale sportivo specializzato in Europa. Nel 1987 TV Koper-Capodistria, in collaborazione con l’agenzia televisiva italiana Fininvest, trasmette soprattutto programmi sportivi, in particolare telecronache di tutti i più importanti avvenimenti internazionali. Il pubblico sportivo è entusiasta. L’apice e una assoluta novità televisiva dell’epoca è la trasmissione ininterrotta, 24 ore al giorno, delle competizioni ai giochi olimpici di Seul nel 1988.

Nel conflitto per l’indipendenza della Slovenia nel 1991, dopo che sono stati bombardati e danneggiati quasi tutti i trasmettitori sul Monte Nanos, TV Koper-Capodistria è per diversi giorni l’unica fonte di informazione televisiva, non solo in Italia, sui drammatici avvenimenti in Slovenia. La sede dell’emittente diventa punto d’incontro di diversi giornalisti stranieri, soprattutto italiani, che raccolgono e inviano informazioni alle proprie testate giornalistiche.

Nel 1995 TV Koper-Capodistria, assieme a Radio Koper-Capodistria, diventa parte integrante del nuovo Centro regionale RTV Koper-Capodistria. È un nuovo impulso allo sviluppo e alla crescita della sua missione nell’ambito del servizio pubblico radiotelevisivo della Slovenia. TV Koper-Capodistria è composta da due Programmi: dal Programma televisivo per la Comunità Nazionale Italiana attraverso il quale si attuano i diritti costituzionali della Comunità Nazionale Italiana nel campo dell’informazione pubblica e si favorisce il collegamento della comunità nazionale con la nazione d’origine, e dal Programma regionale in lingua slovena che produce trasmissioni di carattere regionale, trasmissioni rivolte alla minoranza slovena in Italia e programmi e servizi per la televisione nazionale. Le due redazioni sono sempre più proiettate su un’ampia area a cavallo di Slovenia, Italia e Croazia e rappresentano il più importante e significativo polo informativo e culturale televisivo di riferimento dell’area frontaliera e transfrontaliera. TV Koper-Capodistria si rinnova tecnologicamente. I due Programmi avviano e sviluppano rapidamente la loro offerta multimediale proponendo contenuti, servizi e trasmissioni su internet e sui social media.

Nel 1999 TV Koper-Capodistria ancora una volta anticipa i tempi e abbatte i confini. In stretta collaborazione con la redazione slovena e quella italiana della Sede Regionale della RAI per il Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di tutte le organizzazioni rappresentative della minoranza italiana in Slovenia e Croazia e di quella slovena in Italia dà vita al progetto della Televisione Transfrontaliera. Quotidianamente vengono scambiati e ritrasmessi i telegiornali realizzati da tutte le redazioni di Capodistria e Trieste, periodicamente vengono co prodotte trasmissioni regolari e realizzati progetti e dirette televisive. Tutte le trasmissioni realizzate congiuntamente sono bilingui.

Nello spirito della nuova collaborazione tra Slovenia e Italia e con il sostegno dei mezzi del Governo italiano e della Regione Friuli Venezia Giulia, tramite la collaborazione tra Unione italiana e l’Università Popolare di Trieste, nel 2006, con il nullaosta del Governo sloveno, TV Koper-Capodistria inizia a trasmettere anche via satellite nell’intento di estendere la visibilità dei programmi a tutto il territorio di insediamento storico della Comunità Nazionale Italiana. È un nuovo slancio alla crescita dell’emittente e alla diffusione dei suoi programmi in un’epoca di profondo mutamento del panorama televisivo e dei sistemi di diffusione. Si arricchisce il palinsesto. Nel 2010 TV Koper-Capodistria ritorna a pieno titolo in Italia con la diffusione dalla piattaforma satellitare Tivùsat. Qualche anno più tardi nel 2016 anche il Governo sloveno sostiene finanziariamente la diffusione satellitare. L’indagine sugli ascolti di TV Koper-Capodistria e Radio Koper-Capodistria conferma la centralità, l’importanza e il ruolo del Centro Regionale RTV Koper-Capodistria nell’area frontaliera e transfrontaliera a cavallo di Slovenia, Italia e Croazia.

Nel 2020, dopo una breve interruzione, Tv Koper-Capodistria torna a trasmettere via satellite e con il sostegno dell’Università Popolare di Trieste e con i mezzi che lo Stato italiano destina alle attività della Comunità Nazionale Italiana, per la prima volta il segnale e i programmi dell’emittente vengono ritrasmessi in Croazia nel sistema via cavo del maggiore operatore del Paese contermine. TV Koper-Capodistria viene diffusa nel Multiplex A dell’RTV di Slovenia ed è visibile su tutto il territorio nazionale sloveno. Il segnale dell’emittente viene distribuito anche in tutti i sistemi via cavo in Slovenia. Viene completato il processo di informatizzazione e digitalizzazione della produzione ed i programmi vengono realizzati in alta definizione.

Con una punta di orgoglio si può affermare che in cinquant’anni di attività e presenza nell’etere TV Koper-Capodistria ha proposto al pubblico televisivo, oltre ai programmi acquisiti, in primo luogo diverse decine di migliaia di ore di programmi auto prodotti di svariati e impegnativi generi televisivi: telegiornali, trasmissioni di attualità e di analisi, programmi di arte e cultura, trasmissioni divulgative e per bambini e ragazzi, documentari, programmi musicali e concerti, trasmissioni di intrattenimento, programmi religiosi, trasmissioni sportive e telecronache di competizioni nazionali e internazionali e, inoltre, ha realizzato programmi e servizi trasmessi dalla televisione nazionale slovena. Ma soprattutto in cinque decenni di attività TV Koper-Capodistria ha offerto e diffuso, nonché archiviato i più svariati contenuti, che attraverso le immagini, le parole e i suoni, raccontano e testimoniano gli accadimenti, le caratteristiche e le specificità di questa nostra area. L’emittente ha pure dato vita e proposto format televisivi che hanno rappresentato delle vere e proprie novità nel panorama televisivo nostrano. Diversi giornalisti, autori e registi sono stati premiati per i loro lavori.

A fare il mezzo secolo di storia di TV Koper-Capodistria sono state innanzitutto le persone, le generazioni di dipendenti e collaboratori esterni, giornalisti, autori, operatori di ripresa, registi, montatori, tecnici, ecc., che con il proprio lavoro, la propria creatività e sensibilità per la missione di questo media pubblico, che con un autentico spirito europeo, nel passato e nel presente, contribuisce a valorizzare il ruolo centrale della radiotelevisione pubblica nella salvaguardia e nello sviluppo delle diversità culturali e linguistiche.

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