ba_AER8M.fw
ba_AER8M.fw
BA_AER_UKR
BA_AER_UKR
BA_AER_UKR3
BA_AER_UKR3
ba_PAZ.fw
ba_PAZ.fw
PlayPause
Anterior
Siguiente

Notizie precedenti

Di seguito sono elencati le notizie scadute ordinate dalla più recente alla più vecchia. D’altra parte, le notizie attuali possono essere lette sulla pagina delle notizie.

Sembrerebbe che l’ emittente Channel 292 resterà spenta fino all’inizio di febbraio 2024 in quanto mentre si stavano facendo delle manutenzioni alle antenne il proprietario ha avuto un incidente e nelle condizioni attuali li è impossibile concludere la manutenzione, così le trasmissioni  si dovranno interrompere completamente fino a quando il proprietario non si potrà muovere liberamente e ciò avverrà agli  inizi di febbraio.

Print Friendly, PDF & Email

Il giorno 28 Dicembre 2023 facendo dei lavori  all’antenna il proprietario dell’ emittente Channel292 si è rotto una gamba ed è stato portato d’urgenza in ospedale per più operazioni, così dovrà rimanere ricoverato per circa una settimana e durante questo periodo le trasmissioni non saranno in onda almeno fino al 7 Gennaio 2024.

Print Friendly, PDF & Email

Per avere notizie sulla radio religiosa Estación 4940 in Venezuela o Colombia, si può visitare le seguenti pagine:

< https://fmscan.org/net.php?r=m&m=s&itu=VEN&pxf=Estaci%F3n+4940 >
< https://fmscan.org/transmitter.php?i=31300010 >
< https://radio-america-latina.org/am/fm.php?itu=Venezuela&region=apu >
< https://www.mwlist.org/scanner.php?mode=0&area=9&MHz=4#top >

Si segnala il sito di Rincón Hondo, Apure – Venezuela, con potenza TX di 1 kW. Ma non so se le notizie presenti su queste pagine riguardo questa Lat Am Radio siano attendibili o meno.

Saluti

Gianni

Print Friendly, PDF & Email

Radio. Capodistria spegnerà le OM. Lo prevede piano 2024: “Stiamo investendo sul digitale”. Off sarà graduale, nessuna data ufficiale.

La notizia era nell’aria da mesi, ma il Piano 2024 per Radio Capodistria lo ha confermato definitivamente.
Zvezdan Martič, presidente CdA: “Previsto un graduale spegnimento delle onde medie per la razionalizzazione e contenimento delle spese. RTV sta lavorando in questo senso, anche perchè stiamo investendo sul digitale”.
Il Comitato per i programmi italiani (CPI) di Radio e Tv Capodistria ha accolto, seppur con qualche riserva, il piano di produzione e di programma per il prossimo anno. Il presidente del Consiglio di amministrazione di RTV Slovenia Zvezdan Martič ha assicurato che i programmi minoritari non saranno toccati. Segnato invece il destino delle onde medie”.

E’ stato approvato il piano di produzione di Radio Capodistria per il 2024, che, spiega una nota, “ricalca quello dell’anno scorso, chiuso in pareggio grazie ai finanziamenti governativi giunti all’ultimo minuto”. Un piano improntato al consolidamento del programma già esistente e non allo sviluppo proprio per la carenza di fondi. Si tratta dell’ottava versione rivista dalla dirigenza dell’ente che sarà anche al vaglio del Consiglio di programma RTV per l’approvazione definitiva. Il presidente del Cda Zvezdan Martič ha ricordato “la difficile situazione finanziaria in cui versa l’ente ma grazie ai tagli in tutti i comparti e per la prima volta all’iniezione finanziaria del governo è stato possibile preparare un documento equilibrato.La liquidità a medio termine è stata garantita, ha detto. Martič ha assicurato chee i finanziamenti per le comunità nazionali e per i programmi per i disabili non saranno minimamente toccati, non sarà tolto nemmeno un euro. In prospettiva resta la preoccupazione che la situazione RTV non si ripercuota sull’attuazione dello stesso programma.

David Runco vicepresidente del Consiglio di amministrazione RTV per i programmi per la comunità nazionale italiana, si è così espresso: “Persiste la preoccupazione; una preoccupazione molto forte per quanto concerne la riolocazione dei mezzi all’interno del Centro regionale Koper Capodistria. Questa senz’altro si ripercuoterà indirettamente sulla realizzazione dei programmi per la comunità nazionale italiana nel 2024, ma io sono fiducioso”.

Nel corso della riunione il presidente del Consiglio di amministrazione di Radio Capodistria Zvezdan Martič, parlando delle misure per la razionalizzazione e contenimento delle spese ha confermato che “è previsto un graduale spegnimento delle onde medie”.

“Nessuna data certa, ma RTV sta lavorando in questo senso, anche perchè – ha detto Zvezdan Martič – stiamo investendo sul digitale”.

Una decisione questa che è stata fortemente criticata dai membri del comitato e dal caporedattore responsabile dei nostri programmi Aljoša Curavič, che ha annotato come il taglio delle onde medie sarà “estremamente dannoso e lesivo dei diritti acquisiti della CNI”.

“Abbiamo messo in evidenza il fatto che lo spegnimento del segnale in onde medie può essere veramente pesante per la nostra comunità italiana, può essere sicuramente pesante per Radio Capodistria in lingua italiana, anche perché sappiamo che i nostri radioascoltatori dall’altra parte dell’Adriatico, in Italia, in Istria e anche giù verso la Dalmazia ascoltano Radio Capodistria sulle onde medie”, è intervenuto il presidente del Comitato Alberto Scheriani.

Non eravamo a conoscenza di queste prospettive e quindi anche la nostra ultima delibera andava in questo senso: di essere informati di come vanno le cose; che venga fatto uno studio perché tagliare; quanto si risparmia tagliando le onde medie; e, soprattutto, di non tagliare se non c’è un’alternativa“, ha concluso Scheriani. (E.G. per NL)

 

Print Friendly, PDF & Email

Si ricordo che domenica 24/12/2023 alle ore 9:00 (8:00 UTC) è programmata la trasmissione da Grimeton con il messaggio di Natale tramite l’alternatore Alexanderson a 17,2 kHz. Circa mezz’ ora prima cominceranno le prove di tuning, la trasmissione è in CW (Francesco Paroli)

 

Print Friendly, PDF & Email
Si informa che la Radio televisione Slovena ha annunciato, che per problemi economici, devono chiudere dei servizi nel’anno 2024. Tra di questi, le trasmissioni in ONDE MEDIE (Radio Capodistria 1170 kHz, e radio Koper 549 kHz).  (Fonte : Patrik Medved)
Print Friendly, PDF & Email

L ’A.I.R. Contest 2024 avrà inizio alle ore 0000UTC del 02/01/2024 e terminerà alle ore 2400UTC del 09/01/2024. La partecipazione e’ aperta a tutti i radioappassionati, anche non Soci A.I.R., ovunque residenti. Per informazioni bpecolatto@libero.it

AIR-Contest-2024
Print Friendly, PDF & Email

La BBC World Service riaccende i trasmettitori in onda media di Cipro (chiusi da Gennaio) per mettere in onda l’Emergency Radio Service for Gaza sui 639 kHz con un programma prodotto in Cairo e Londra in onda alle 15 e alle 6 GMT. Fornirà agli ascoltatori a Gaza le informazioni e gli sviluppi più recenti, nonché consigli sulla sicurezza su dove accedere a rifugi, cibo e risorse idriche.

Print Friendly, PDF & Email

MARCONI RADIO INTERNATIONAL effettuerà delle prove di trasmissione il 22 Ottobre 2023 dalle ore 1700 alle 1815 UTC per testare un nuovo trasmetitore sulla frequenza dei 6180 kHz. Per eventuali rapporti di ascolto si possono inviare all’ indirizzo: marconiradiointernational@gmail.com  (Dario Gabrielli via BDXC)

 

Print Friendly, PDF & Email

Per festeggiare il suo 80° anniversario la stazione trasmittente di Woofferton il 17 Ottobre 2023 effettuerà dei programmi speciali in HF:

Martedì 17 Ottobre 2023 trasmetterà dalle ore 1330 alle 1430 UTC/GMT

Sender 95 Marconi sulla frequenza dei 15245 kHz Destinazione Nord America

Sender 96 RIZ sulla frequenza dei 17785 kHz Destinazione Europa

Sender 92 RIZ sulla frequenza dei 17725 kHz Destinazione Europa

La trasmissione comincerà con il segnale di intervallo in tutte le frequenze.

Nel programma si parlerà dei fatti storici del trasmettitore della BBC,Voice of America, Radio Free Europe,Radio Liberty eccetera.

L’ emittente confermerà gli ascolti con una speciale QSL con la possibilità di vincere un ricordo storico della stazione ed una tazza dedicata all’ anniversario della stazione

 

Print Friendly, PDF & Email

Lo studio in via Settembrini. Nella sua programmazione soltanto musica «suonata» e format dimenticati come le «radiocommedie»

Centrale Milano, la radio vintage che trasmette in tutta Europa sulle frequenze abbandonate dalla Rai

Salvare le frequenze radio in onde medie (Am) abbandonate dalla Rai un anno fa. È la missione di Centrale Milano, radio che guarda al passato con le antenne piantate nel presente, un progetto editoriale che va in direzione opposta alle «logiche delle radio commerciali».

Un piccolo studio in via Settembrini, dove ha sede l’associazione Fare Musica, Radio Centrale Milano è un’idea di Vincenzo Pagliaro: «Il progetto è nato durante la pandemia per aiutare alcuni musicisti amici, come il trombettista Raffaele Kohler, rimasti senza lavoro a causa della chiusura dei locali. Perché su Centrale Milano (la frequenza è 1575 khz) passa solo musica suonata, da Ennio Morricone alla Climax Blues Band. Per intenderci: niente rap, trap o elettronica. Grazie alle onde medie il nostro segnale arriva in tutta Europa. Nel nostro piccolo portiamo avanti un’operazione culturale».

Se, economicamente, l‘acquisto di una frequenza in Fm risulta proibitivo, le onde medie, ambiente dove tute le radio del mondo trasmettevano fino a metà anni 70, sono oggi un luogo dell’etere disabitato intorno al quale si raccoglie una comunità di appassionati. «Le onde medie hanno fatto la storia della radio, riprendere a trasmettere in questa modalità è anche un modo per conservare la memoria di questo mezzo». La programmazione di Centrale Milano, che andrà a pieno regime all’inizio del 2024, oltre alla musica darà spazio anche a format dimenticati come le radiocommedie, fino all’avvento della televisione, erano uno degli spettacoli di intrattenimento più seguiti nel nostro Paese».

 

Print Friendly, PDF & Email

La prima voce a trasmettere via etere – secondo le ricostruzioni più recenti – sembra essere stata quella di Ines Viviani Donarelli, anche se per molto tempo l’annuncio inaugurale venne attribuito a Maria Luisa Boncompagni, che ebbe successivamente una lunga carriera, tanto da essere ricordata come “zia Radio” e “l’usignolo della radio”.

A chiarire il dilemma della trasmissione inaugurale fu Barbara Scaramucci, già direttrice delle Teche RAI, che nel 1997 scoprì che dai documenti originali degli archivi RAI di Firenze risultava che la voce del primo annuncio dell’URI fosse – appunto – quella di Ines Viviani Donarelli.

Il palinsesto inaugurale prevedeva un concerto di musica operistica, un bollettino meteo e le notizie della borsa e venne così annunciato:

“Uri, Unione Radiofonica Italiana. 1-RO: stazione di Roma. Lunghezza d’onda metri 425. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera. Sono le ore 21 del 6 ottobre 1924. Trasmettiamo il concerto di inaugurazione della prima stazione radiofonica italiana, per il servizio delle radio audizioni circolari, il quartetto composto da Ines Viviani Donarelli, che vi sta parlando, Alberto Magalotti, Amedeo Fortunati e Alessandro Cicognani, eseguirà Haydn dal quartetto opera 7 primo e secondo tempo”.

Quel “che vi sta parlando” pare fosse stato tagliato da vecchie registrazioni – non se ne conosce il motivo – portando così l’attribuzione dell’annuncio a Maria Luisa Boncompagni.

Vera o presunta che sia questa ricostruzione, l’audio dell’annuncio è contenuto nel sito radiodrammi.it.

Passando a questioni puramente tecniche, la lunghezza d’onda era pari a 425 metri, il che significava che la frequenza trasmetteva circa a 705 KHz.

L’URI, Unione Radiofonica Italiana, prima società concessionaria della radiodiffusione in Italia, era stata fondata poche settimane prima, il 27 Agosto 1924.

Si trattava di un accordo tra due importanti gruppi del settore: Radiofono, controllata dalla compagnia Marconi, e SIRAC (Società Italiana Radio Audizioni Circolari). Presidente della Società era Enrico Marchesi, ex direttore amministrativo della FIAT di Torino.

La prima stazione trasmittente si trovava a Roma, a cui seguirono Milano nel 1925, Napoli nel 1926 e Torino nel 1929.

Nel gennaio 1928, l’URI diventava EIAR, Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, per poi adottare la definitiva e ancora attuale denominazione RAI col finire della guerra.

(Fmworld.it)

Print Friendly, PDF & Email

Marconi Radio International eseguirà delle trasmissioni prova il 14 ed il 15 di Agosto 2023 sulle frequenze dei 6180 USB dalle ore 1700 alle 1830 UTC . Eventuali rapporti di ricezione si potranno inviare al seguente indirizzo: marconiradiointernational@gmail.com

Print Friendly, PDF & Email

La RAE (Radio Argentina al Mundo) ha definitivamente ripreso la trasmissione quotidiana in italiano (dal lunedì al venerdì) ad un orario comodo (12.00 UTC) attraverso una frequenza orientata all’Europa dal centro di Okeechobee (Florida, USA) di WRMI con cui prosegue una proficua collaborazione.

La scheda aggiornata lo scorso 11 luglio di WRMI riporta la trasmissione italiana della RAE di un’ora alle 12.00 UTC, le 14 in Italia, dal lunedì al venerdì su 15770 kHz (trasmettitore 9, direzione dell’antenna 44°) ascoltata da Italradio con segnale non eccezionale ma intelleggibile.

Purtroppo il sito italiano della RAE ( https://www.radionacional.com.ar/benvenuto/ ) non riporta ancora la lieta notizia sebbene ci sia lo streaming in diretta e la registrazione del programma a confermare il nuovo quadro, veramente positivo della trasmissione. Un programma in diretta giacché il giornalista in onda, Marcelo Chelo Ayala, annuncia l’ora esatta della messa in onda, poco dopo le 9 ora argentina. Con notizie e informazioni dall’Argentina anche molta musica locale che alterna le parti parlate. Chelo, che conclude alle 8 argentine (le 13 in Italia) il programma di Radio Nacional ”Panorama Nacional de Noticias” porta con regolarità l’attulità del programma. Purtroppo dà ancora le frequenze vecchie del programma settimanale e non di quello attuale. La scheda completa della RAE e degli altri programmi veicolati da WRMI è su: https://docs.google.com/spreadsheets/d/13Hra1coQGQAKDzn8QGeAqPuXbvFsn7umGzESGJQUx5k/edit#gid=0
Nella seconda mezz’ora la seconda parte del programma al microfono Caritina Cosulich con una rubrica ma il 9 agosto 2023 non c’è stato altro che la ripetizione degli annunci multilingue della RAE. L’8 agosto, invece, la rubrica ha riguardato la storia di San Cayetano (san Gaetano da Thiene) venerato a Buenos Aires e patrono dei lavoratori, dei disoccupati e di chi cerca lavoro.
Print Friendly, PDF & Email

Domenica 6 agosto 2023 sulla frequenza dei 6005 kHz e 3985 kHz dalle ore 1600 UTC e dalle ore 1900 UTC verrà trasmessa una nuova trasmissione sulla storia di Radio Andorra dal 1945 al 1949.

Print Friendly, PDF & Email
Print Friendly, PDF & Email